AI Act

Regolamento (UE) 2024/1689

Concetti chiave AI Act UE

Dieci concetti essenziali per orientarsi nel Regolamento (UE) 2024/1689 e leggere correttamente obblighi, ruoli e presidi di controllo.

Apri ogni voce per leggere una sintesi operativa, oppure vai alla pagina dedicata per l’approfondimento.

01 Sistema di IA

Nel quadro dell’AI Act, un sistema di IA è un sistema automatizzato che, per obiettivi espliciti o impliciti, può generare output come previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni. La definizione è volutamente tecnologicamente neutra: non guarda solo al software, ma alla capacità del sistema di inferire risultati che possono influenzare ambienti fisici o digitali. Per un’organizzazione, il primo presidio consiste nel censire gli strumenti usati e distinguere automazioni tradizionali, sistemi di IA e modelli generativi.

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02 Approccio basato sul rischio

L’AI Act non impone gli stessi obblighi a tutti i sistemi. La logica è proporzionata al rischio: alcune pratiche sono vietate, alcuni sistemi sono qualificati ad alto rischio, altri sono soggetti a obblighi di trasparenza e molti usi restano a rischio limitato o minimo. La valutazione preliminare del caso d’uso è quindi essenziale. Un’organizzazione dovrebbe documentare finalità, utenti, contesto operativo, dati trattati, impatti su persone e diritti fondamentali.

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03 Pratiche vietate

Le pratiche vietate rappresentano gli usi dell’IA considerati incompatibili con i valori dell’Unione. Riguardano, tra l’altro, manipolazione dannosa, sfruttamento di vulnerabilità, social scoring e alcune forme di identificazione o categorizzazione biometrica. Il divieto non dipende solo dalla tecnologia, ma dal modo in cui il sistema viene impiegato. Il controllo organizzativo consiste nel prevenire questi casi d’uso già nella fase di acquisto, progettazione e approvazione interna.

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04 Sistemi ad alto rischio

I sistemi ad alto rischio sono quelli che possono incidere in modo significativo su salute, sicurezza o diritti fondamentali. L’AI Act li individua in parte tramite normativa settoriale sui prodotti e in parte tramite l’Allegato III, che include ambiti come occupazione, istruzione, accesso a servizi essenziali, giustizia, migrazione e attività di contrasto. Per questi sistemi servono governance dei dati, documentazione tecnica, gestione dei rischi, tracciabilità, sorveglianza umana e monitoraggio continuo.

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05 Trasparenza verso le persone

La trasparenza è un presidio trasversale. In alcuni casi l’utente deve sapere che sta interagendo con un sistema di IA; in altri, che un contenuto è stato generato o manipolato artificialmente. La trasparenza non coincide con spiegare tutto il funzionamento tecnico del modello: significa fornire informazioni comprensibili, utili e proporzionate al contesto. Per le imprese è importante integrare avvisi, informative, istruzioni d’uso e formazione degli operatori.

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06 Alfabetizzazione in materia di IA

L’articolo 4 introduce l’obbligo di promuovere un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di IA per il personale e per le persone coinvolte nell’uso dei sistemi. Non è un semplice corso generico: deve essere coerente con ruolo, contesto, rischi e strumenti effettivamente utilizzati. Le organizzazioni dovrebbero definire percorsi formativi, registrare le attività svolte e aggiornare le competenze quando cambiano sistemi, processi o rischi.

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07 Modelli di IA per finalità generali

I modelli di IA per finalità generali, inclusi molti modelli generativi, possono essere integrati in numerosi sistemi e casi d’uso. L’AI Act distingue gli obblighi dei fornitori dei modelli da quelli degli operatori che li integrano o li usano. Per le organizzazioni che acquistano o utilizzano servizi generativi, il punto operativo è verificare documentazione, limiti d’uso, misure di sicurezza, trattamento dei dati, copyright e responsabilità contrattuali.

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08 Documentazione tecnica e conformità

Per i sistemi ad alto rischio la documentazione tecnica serve a dimostrare come il sistema è progettato, testato, controllato e monitorato. Non è solo un adempimento formale: consente audit, verifiche interne, controllo dei fornitori e gestione degli incidenti. La documentazione dovrebbe descrivere finalità, architettura, dati, prestazioni, rischi residui, misure di mitigazione, supervisione umana e log. Senza documentazione, la conformità diventa difficilmente dimostrabile.

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09 Sorveglianza e incidenti

La conformità non finisce con la messa in produzione. L’AI Act richiede attenzione al funzionamento del sistema nel tempo, soprattutto per i sistemi ad alto rischio. Monitoraggio, registrazioni, reclami, anomalie e incidenti devono alimentare un processo di revisione. Le organizzazioni dovrebbero definire chi riceve le segnalazioni, chi valuta la gravità, quando sospendere l’uso e come aggiornare dati, istruzioni o controlli.

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10 Governance e responsabilità

L’AI Act richiede ruoli chiari lungo la catena del valore: fornitore, deployer, importatore, distributore e rappresentante autorizzato. La stessa organizzazione può assumere ruoli diversi a seconda del caso d’uso. Per questo serve una governance interna: inventario dei sistemi, processo di classificazione, approvazione dei casi d’uso, controllo dei fornitori, formazione, contratti, audit e riesame periodico. La responsabilità va assegnata prima dell’uso operativo.

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